RICONOSCIMENTO CITTADINANZA JURE SANGUINIS

N.B. Le pratiche di cittadinanza Jure  sanguinis potranno essere consegnate personalmente dal richiedente, all’ufficio di Stato Civile, esclusivamente a seguito della produzione di tutta la documentazione prevista nella circolare K. 28 del Ministero dell’Interno sotto indicata.  Si ricorda che è indispensabile essere residenti nel Comune di Gallarate ed allegare all’istanza la ricevuta di avvio del procedimento di iscrizione anagrafica. 

Per la consegna dei documenti  è necessario fissare un appuntamento,  richiedendolo tramite pec al seguente indirizzo:   protocollo@pec.comune.gallarate.va.it                         oppure                      demografici@pec.comune.gallarate.va.it

Conclusione del procedimento 180 giorni dalla presentazione dell’istanza  al protocollo dell’Ente salvo proroghe dipendenti dal controllo dei documenti prodotti.

circk28_1991_Ministero dell’Interno  

ISTANZA DI RICONOSCIMENTO DEL POSSESSO STATUS CIVITAS ITALIANO_

RICONOSCIMENTO DEL POSSESSO STATUS  CIVITAS ITALIANO AI CITTADINI STRANIERI DI CEPPO ITALIANO

La cittadinanza italiana si trasmette, in generale, per sangue e cioè genitore italiano genera figli italiani, indipendentemente da dove essi nascano. La richiesta di riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana Jure Sanguinis e cioè attraverso la linea di sangue, riguarda i discendenti di cittadini italiani, nati in uno Stato che invece prevede la cittadinanza Jure Soli (cioè chi nasce in quello Stato, ne è cittadino).    In base alla normativa attualmente in vigore, la competenza a ricevere l’istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti dei nostri connazionali, e quindi a verificare i documenti, è data: se la persona risiede all’estero è solo la nostra Autorità consolare competente per territorio e cioè quella della giurisdizione in cui abita la persona stessa, se invece la persona risiede in Italia ed è iscritta nell’Anagrafe della popolazione residente del Comune dove abita, competente a ricevere l’istanza e ad analizzare i documenti è il Sindaco del Comune di cui trattasi.

RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA JURE SANGUINIS

Per poter avviare il procedimento di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis è necessario essere  residenti nel Comune di Gallarate.  E’ necessario produrre documentazione idonea così come previsto dalla circolare del Ministero dell’Interno K. 28 tesa a dimostrare il possesso dei requisiti necessari per poter avviare il procedimento finalizzato  al riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis.

  1. La dichiarazione di presenza:  Si tratta di un onere la cui finalità è quella di attribuire data certa all’ingresso dello straniero, nei casi di soggiorni di breve durata (fino a 90 giorni), per i quali non è necessario richiedere il permesso di soggiorno. L’art. 1 della L. 28 maggio 2007, n. 68, prevede che la dichiarazione di presenza, prevista per i soggiorni di durata inferiore a tre mesi, viene resa dinanzi l’Autorità di frontiera, se lo straniero non proviene dall’Area Schengen, ovvero al Questore, entro otto giorni dall’ingresso, se al contrario lo straniero proviene dall’Area Schengen. Il primo passo da compiere consiste in un adempimento di legge necessario per salvaguardare la posizione del richiedente, dal punto di vista del rispetto delle norme in materia di immigrazione in Italia: egli è tenuto a rilasciare la dichiarazione di presenza.
  2. E’ necessario presentare originale del passaporto o con il timbro apposto dalla polizia di frontiera (per i Paesi non Schengen) o con la dichiarazione di presenza rilasciata dalla Questura entro 8 gg. dall’ingresso in Italia (per i Paesi Schengen); il modulo di richiesta della residenza, la dichiarazione del titolo di occupazione dell’immobile e il codice fiscale. L’Ufficiale d’Anagrafe, ricevuta la suddetta documentazione, rilascia all’interessato la ricevuta dell’avvenuta iscrizione ovvero la comunicazione di avvio del procedimento.  Con l’avvio del procedimento di iscrizione anagrafica si può presentare all’ufficio di Stato Civile l’istanza e la documentazione per poter richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana.
  3.   Per non incorrere nel rischio di vedersi negata la cittadinanza, è indispensabile che i suddetti certificati anagrafici siano, formalmente, in regola con le norme di cui al D.P.R. 445/2000 dal punto di vista della traduzione e legalizzazione degli atti stranieri, nonché, dal punto di vista del contenuto, privi di errori e discrepanze nei nomi, nelle date di nascita e, in generale, in tutto corrispondenti tra di loro per quanto riguarda gli eventi nascita/matrimonio/morte in essi contenuti.

N.B  si ricorda che oltre il termine dei primi tre mesi di soggiorno in Italia, il cittadino straniero non può essere considerato regolarmente soggiornante e dovrà quindi richiedere il permesso di soggiorno per motivi di cittadinanza