Alloggi di emergenza

Il Comune di Gallarate dispone di 14 alloggi destinati all’ospitalità temporanea di persone prive di soluzioni abitative stabili.
I criteri di accesso a tali alloggi, le modalità di presentazione delle istanze, la formazione di un ordine di priorità e la gestione di tali alloggi sono attualmente disciplinati del Regolamento Comunale approvato con atto del Consiglio Comunale n° 86 del 25/10/2004.

Possono presentare domanda, anche con l’ausilio dell’assistente sociale, le persone o i nuclei familiari che si trovano in una di queste condizioni:

  • essere in possesso di Provvedimento esecutivo con sfratto già fissato (ultimo accesso) o eseguito (allegare copia);
  • essere in possesso di Provvedimento di sfratto in corso (allegare copia);
  • non avere fissa dimora, ossia essere privo di abitazione;
  • essere appena uscito da Comunità, o altra struttura di recupero o detentiva;
  • essere temporaneamente ospitato da terzi (amici, conoscenti, ecc.);
  • risiedere presso il nucleo familiare di origine, ma in procinto di essere espulso;
  • essere stato espulso dal nucleo familiare di origine.

Per facilitare l’inoltro delle domande è necessario utilizzare il  Modulo per presentare Domanda per alloggio di Emergenza predisposto dai servizi Sociali.

In base alle condizioni dichiarate viene assegnato un punteggio, come indicato  dall’art.5 del Regolamento  alloggi di proprietà comunale destinati a esigenze di ricovero – ospitalità temporanea (Delibera di CC 86/2004) al fine di definire l’ordine di priorità da utilizzare per assegnare gli alloggi di emergenza che dovessero rendersi disponibili, compatibilmente con il numero di componenti del nucleo familiare.

l modulo contiene delle autocertificazioni, per cui s’invita a leggere attentamente le  dichiarazioni che si sottoscrivono di cui ci si assume la responsabilità penale ed amministrativa.

A titolo indicativo si chiarisce che:

  • per poter dichiarare che è in corso un procedimento di sfratto esecutivo occorre un atto del giudice e non basta la citazione in giudizio da parte del proprietario dell’immobile;
  • le dichiarazioni di essere senza fissa dimora, essere temporaneamente ospitati da terzi, essere in procinto o essere stato espulso dal proprio nucleo familiare devono essere accompagnante da una relazione dell’assistente sociale;
  • Chi è appena uscito da una comunità, da un carcere o da altra struttura di recupero o detentiva dovrà essere in possesso della relativa documentazione.

In caso di dubbi meglio chiedere delucidazioni agli uffici competenti (Servizi Sociali).

 

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