CASE POPOLARI

Premessa:

In data 8 Febbraio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Regionale n°4 del 4 agosto 2017, che insieme alla Legge Regionale n°16 del 8 luglio 2016, modificano completamente la normativa in materia di Servizi Abitativi Pubblici (SAP), ossia la normativa che disciplinava gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (Regolamento Regionale 1/2004 e LR 27/2009).

Tale normativa, conclusa una prima fase sperimentale, è stata modificata.

Nello specifico la Legge Regionale n°16 del 8 luglio 2016 è stata modificata dalla Legge Regionale n°16 del 28 Novembre 2018 ed il Regolamento Regionale n°4 del 4 agosto 2017 è stato modificato dal Regolamento Regionale n°3 del 8 Marzo 2019.

La precedente  graduatoria per l’assegnazione di case popolari riferita la Bando dell’anno 2018, come indica l’ Articolo 28 commi 3 e 4 del Regolamento Regionale 4 del 2017 e successive modifiche e integrazioni, è decaduta dopo la pubblicazione della graduatoria relativa all’Avviso pubblico sovracomunale, che sostituisce a tutti gli effetti il Bando per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.

La nuova disciplina della case popolari (Servizi Abitativi Pubblici)

Nel Comune di Gallarate vi sono 1004 unità abitative destinate ai Servizi Abitativi Pubblici, delle quali 484 sono di proprietà del Comune (Ente proprietario) e 520 di proprietà di ALER (Ente proprietario). Il Comune di Gallarate, con convenzione sottoscritta il 9 dicembre del 2015 (n° repertorio 15357 del 10/12/2015), ha affidato fino al 31/10/2020, la gestione dei propri alloggi ad ALER.

Per chiedere l’assegnazione di una casa popolare, secondo la nuova normativa, è necessario attendere che venga emanato un Avviso Pubblico riferito all’Ambito territoriale di cui fa parte anche il comune di Gallarate (Comuni appartenenti al Piano di Zona: Gallarate, Cairate, Samarate, Solbiate Arno, Cassano Magnago, Oggiona con Santo Stefano, Jerago con Orago, Cavaria con Premezzo, Albizzate), come indicato dall’art. 8 del Regolamento Regionale n.4 del 2017 e successive modifiche e integrazioni.

Tale avviso, indicherà le unità abitative disponibili nel territorio, le loro caratteristiche (ubicazione, superficie, numero di vani, piano, presenza o meno di ascensore, tipo di riscaldamento, presenza di garage o posti auto, ecc.) e l’Ente proprietario (ALER, Comune di Gallarate, Comuni appartenenti al Piano di Zona, eventuali altri soggetti accreditati).

Le domande potranno essere presentate, nel periodo indicato dall’Avviso pubblico, solo per via informatica, accedendo alla piattaforma regionale dei servizi abitativi pubblici, accreditandosi con la CRS (Carta Regionale dei Servizi), oppure con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Per l’inserimento della domanda è necessaria anche una marca da bollo da 16 €, pagabile direttamente per via informatica, oppure inserendo il codice della marca da bollo.

Per i cittadini in difficoltà, sarà anche possibile avvalersi del supporto per la compilazione delle domande, nelle strutture indicate nell’avviso pubblico, che provvederanno ad accreditare l’utente che dovrà presentarsi munito di CRS/CNS e relativo PIN (occorre anche una mail o un telefonino per ricevere il codice di accesso) oppure di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ed all’inserimento delle istanze nella piattaforma regionale dei servizi abitativi pubblici,

La domanda avrà per oggetto l’assegnazione di un’unità abitativa adeguata localizzata nel Comune di residenza del richiedente o anche nel Comune in cui il richiedente presta attività lavorativa. Nel caso in cui non siano presenti unità abitative adeguate nel Comune di residenza e nel Comune di svolgimento dell’attività lavorativa, la domanda potrà riguardare l’assegnazione di un’unità abitativa adeguata localizzata in un altro Comune appartenente allo stesso piano di zona.

I nuclei familiari in condizioni di indigenza (con ISEE fino a 3.000,00 €) potranno presentare domanda per gli alloggi localizzati nel Comune di residenza. Se nel comune di residenza non vi sono unità abitative, o se presenti, queste non sono adeguate alle caratteristiche e alla composizione del nucleo familiare, il nucleo familiare richiedente può presentare domanda nel comune di svolgimento dell’attività lavorativa o in terzo comune a scelta nell’ambito territoriale di riferimento, a condizione che siano comuni con una popolazione superiore a 5.000 abitanti’;

Il richiedente potrà indicare, definendone l’ordine di preferenza, fino a un massimo di 5 unità abitative congrue per il proprio nucleo familiare (vedi tabella sotto):

Superficie residenziale
Numero componenti Valori minimi Valori massimi
1 28 mq 46 mq
2 38 mq 55 mq
3 48 mq 65 mq
4 58 mq 80 mq
5 68 mq 93 mq
6 78 mq Nella superficie massima disponibile

 

In base al periodo di residenza in Lombardia e nel Comune, alle condizioni abitative, familiari, economiche dichiarate nell’istanza ed alla categoria di appartenenza, se il nucleo familiare richiedente è in possesso dei requisiti necessari per accedere ai Servizi Abitativi Pubblici, così come definiti dall’Articolo 7 del Regolamento Regionale n.4 del 2017 e successive modifiche e integrazioni, viene attribuito un punteggio, al fine di formare una graduatoria per ogni ente proprietario riferita a ciascun territorio comunale.

Gli alloggi disponibili verranno assegnati dall’Ente proprietario in base a tale graduatoria, dando priorità ai nuclei in condizione di indigenza residenti nel Comune dove sono ubicati gli alloggi (a cui è riservata solo una specifica percentuale di alloggi),  dopo attenta verifica delle condizioni dichiarate nell’istanza.

Una volta assegnati gli alloggi tutte le altre domande decadono immediatamente ed automaticamente.

Perciò è importante ricordare che:

Qualora dovessero emergere dichiarazioni non corrispondenti al vero (allegate all’istanza o in fase di presentazione della documentazione richiesta), oltre all’immediata cancellazione della domanda, vi è l’obbligo di segnalazione all’Autorità Giudiziaria, poiché le dichiarazioni mendaci sono penalmente perseguite (art 76 del DPR 445/00).

Si consiglia, pertanto, prima di inoltrare la domanda, di leggere attentamente quanto si sta dichiarando ed in caso dovessero sorgere dei dubbi, di informarsi prima.

A titolo esemplificativo:

  • se si possiede una quota di una proprietà immobiliare (case, fabbricati o terreni) ereditata insieme ad altri, non bisogna assolutamente dichiarare che non si possiedono proprietà immobiliari, così come se l’abitazione è stata pignorata, ma non è ancora stata venduta all’asta giudiziaria;
  • se non si è sicuri del periodo di residenza continuativa nel Comune ed in Lombardia (attenzione che se si è stati cancellati per irreperibilità, la residenza continuativa decorre dalla data di reiscrizione all’anagrafe) , meglio chiedere all’anagrafe l’esatta data di iscrizione (o di reiscrizione in caso di cancellazione per irreperibilità).

Oltre all’assegnazione il vigente Regolamento Regionale 4/2017 e successive modifiche e integrazioni  disciplina anche altri istituti, quali:

L’ospitalità temporanea di altre persone nell’alloggio popolare (Art. 17);

L’ampliamento del proprio nucleo familiare (Art. 18);

La coabitazione per finalità assistenziali (Art.19);

La fusione di nuclei assegnatari (Art. 20);

Le domande di subentro nel contratto d’affitto (Art. 21);

Le istanze di cambio alloggio (Art. 22);

Le cause che determinano lannullamento (Art. 24) e la decadenza (Art. 25) dall’assegnazione.

Allegati:

NORMATIVA REGIONALE

Legge Regionale n.16 del 2016

Legge Regionale 16 del 2018 modifiche a L.R. n.16 del 2016

Legge Regionale 21 del 10 dicembre 2019 che modifica L.R. 16/2016 e R.R. 4/2017 (vedi art. 4)

Regolamento Regionale 4 del 2017

R.R. n.3 del 2019 Modifiche R.R. 4 del 2017

Allegato 1 RR 4 del 2017 (modificato) – Punteggi

Allegato 2 (modificato) – Schema Avviso Pubblico

Articolo 7 (modificato) Requisiti di accesso

Art. 8 del Regolamento Regionale n.4 del 2017 (Avviso Pubblico)

Articolo 28 commi 3 e 4 del R.R. n. 4 del 2017 (modificato)