DECADENZA DALL’ASSEGNAZIONE

Come indica l’Articolo 25 del Regolamento Regionale n.4 del 2017 e successive modifiche e integrazioni, la decadenza dall’assegnazione viene disposta dal Comune o da ALER nei seguenti casi:

  • non abbia utilizzato l’alloggio assegnato per un periodo superiore a sei mesi continuativi, salvo che ciò sia stato motivatamente comunicato all’ente proprietario o gestore;
  • abbia ceduto a terzi, in tutto o in parte, l’alloggio assegnato o sue pertinenze;
  • abbia mutato la destinazione d’uso dell’alloggio o delle relative pertinenze;
  • abbia usato o abbia consentito a terzi di utilizzare l’alloggio, le sue pertinenze o le parti comuni per attività illecite che risultino da provvedimenti giudiziari, della pubblica sicurezza o della polizia locale;
  • abbia violato le disposizioni concernenti l’ospitalità, l’ampliamento, il subentro, la coabitazione, la fusione e la mobilità;
  • abbia causato gravi danni all’alloggio, alle sue pertinenze o alle parti comuni dell’edificio;
  • non si sia presentato per la sottoscrizione del contratto d’affitto o non abbia stabilmente occupato l’alloggio e trasferito la residenza entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contatto di locazione;
  • abbia contravvenuto, di norma tre volte, alle disposizioni del regolamento dell’ente gestore concernenti l’uso dell’alloggio;
  • non abbia, a seguito della diffida dell’ente proprietario o gestore, prodotto la documentazione richiesta in sede di aggiornamento dell’anagrafe dell’utenza o l’abbia reiteratamente prodotta in forma incompleta, non integrabile d’ufficio;
  • non abbia pagato l’affitto o le spese, per morosità colpevole, per un periodo pari almeno a 12 mensilità anche non continuative, negli ultimi 24 mesi;
  • il soggetto appartenente alle Forze di polizia abbia o  al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco abbia cessato il servizio nel territorio regionale, ad eccezione dei casi di quiescenza per invalidità o di decesso per causa di servizio, ma in tali casi devono sussistere i requisiti di permanenza nei Servizi Abitativi Pubblici;
  • abbia perso uno dei requisiti di accesso ai Servizi Abitativi Pubblici di cui all’Articolo 7 del Regolamento Regionale n.4 del 2017 e successive modifiche e integrazioni (ad eccezione delle lettere c) e d) dell’art 7 comma 1, ossia per il reddito ed il patrimonio si applicano le soglie indicate nei requisiti di permanenza e non in quelle di accesso);
  • sia stato condannato per delitti di violenza domestica;
  • abbia perso i seguenti requisiti di permanenza nei Servizi Abitativi Pubblici (tale condizione non si applica ai nuclei appartenenti alla categoria “forze di polizia”):
  1. superamento della soglia economica massima per la permanenza nei Servizi Abitativi Pubblici (ISEE pari o maggiore di euro 35.000);
  2. superamento del triplo della soglia patrimoniale di cui all’articolo 7 comma 1 lett. c) punti 1) e 2);
  3. conseguimento della titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su un alloggio ubicato nella stessa provincia di residenza o a una distanza inferiore a 70 Km, avente un valore definito ai fini IMU pari o superiore a quello di un alloggio adeguato nel Comune di residenza, categoria catastale A3, classe 1, oppure su un alloggio adeguato (per adeguato si intende un alloggio che abbia un numero di vani catastali pari o maggiori a quelli del nucleo familiare oppure con superficie utile superiore a quella indicata nella tabella) alle esigenze del nucleo familiare (tale condizione non si applica al coniuge legalmente separato o divorziato in condizioni di disagio economico che, a seguito di provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, è obbligato al versamento dell’assegno di mantenimento dei figli e non ha la disponibilità della casa coniugale in cui risiedono i figli).
Superficie utile in mq. Componenti nucleo familiare
45 1 – 2
60 3 – 4
75 5 – 6
95 7 o più
(*) Per superficie utile si intende la superficie calpestabile dell’alloggio esclusa qualsiasi superficie Accessoria

In caso di perdita dei requisiti di permanenza nei Servizi Abitativi Pubblici (superamento soglia economica o patrimoniale, possesso di alloggio congruo in provincia o nel raggio di 70 Km), l’Ente proprietario invia preavviso di decadenza, contestando la violazione accertata. Qualora a seguito di due ulteriori accertamenti annuali consecutivi o di un accertamento biennale, dovesse persistere la situazione riscontrata, l’Ente proprietario entro 30 giorni adotta il provvedimento di decadenza.

Gli assegnatari che hanno perso uno dei requisiti di permanenza nei Servizi Abitativi Pubblici, possono presentare istanza all’Ente proprietario per chiedere la revoca del provvedimento di decadenza, qualora si siano modificate (vengano rimosse) le condizioni contestate prima dell’esecuzione del provvedimento di decadenza.

In ogni caso, prima di adottare il provvedimento di decadenza dall’assegnazione, s’informa l’assegnatario delle irregolarità riscontrate invitandolo a presentare propri scritti o documenti entro 15 giorni, al fine di espletare il contradditorio con il soggetto interessato dal provvedimento.

Decorso tale termine, in assenza di giustificazioni plausibili che escludano quanto contestato, viene adottato il provvedimento di decadenza dall’assegnazione, con conseguente:

  • risoluzione del contratto di locazione;
  • obbligo per l’assegnatario di rilascio dell’unità abitativa in un termine non eccedente i sei mesi;

Il provvedimento di decadenza dall’assegnazione costituisce titolo esecutivo nei confronti dell’assegnatario e di chiunque occupi l’alloggio e non è soggetto a graduazioni o proroghe.

Allegati:

Articolo 25 del Regolamento Regionale n.4 del 2017 e successive modifiche e integrazioni

Articolo 7 del Regolamento Regionale n.4 del 2017 e successive modifiche e integrazioni