IMU 2015

Con delibera di Consiglio n.10 del 23/03/2015 sono state confermate le aliquote IMU già in vigore.

 

Scadenze per il pagamento:

  • Acconto il 16 giugno 2015
  • Saldo 16 dicembre 2015

 

Aliquote anno 2015

  • 0,40 per cento per abitazione principale solo cat. A/01 – A/08 – A/09 e pertinenze
  • 0,86 per cento per tutti gli altri immobili

 

COME PAGARE: il pagamento della prima rata è effettuato in misura pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno; il pagamento della seconda rata è effettuato a conguaglio.

 

E’ riservata allo Stato una quota di imposta pari allo 0,76 per cento degli immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D. Tale quota è versata allo Stato dal contribuente contestualmente a quella comunale.

 

L’IMU non è dovuta per le seguenti fattispecie:

  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008;
  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare in categorie diverse da A1, A8 e A9, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati.

 

I versamenti possono essere eseguiti utilizzando il mod. F24 con i codici sotto indicati:

  • 3912 – Abitazione principale cat.A1,A8,A9 e pertinenze (nei limiti di legge)
  • 3914 – Terreni (agricoli e incolti)
  • 3916 – Aree Fabbricabili
  • 3918 – Altri Fabbricati
  • 3925 – Immobili cat.D (quota Stato)
  • 3930 – Immobili cat.D (quota Comune)

CODICE CATASTALE COMUNE DI GALLARATE = D869

Importo minimo: non si procede al versamento quando l’imposta annua (acconto + saldo) é inferiore ad euro 5,00 (cinque).

 

Detrazioni Abitazione principale

Per gli immobili di categoria A1 – A8 – A9 si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

 

Assimilazioni e agevolazioni

E’ assimilata all’abitazione principale – e perciò esente –  l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

Per gli immobili storici (D.Lgs. n.42/2004) e per gli immobili inagibili o inabitabili é prevista la riduzione della base imponibile al 50%; l’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, con facoltà del contribuente di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al D.P.R. n. 445/2000. Agli effetti dell’applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, il Comune ha disciplinato nel regolamento IUC – IMU le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato intesa come degrado fisico non superabile con interventi di manutenzione.

Per gli immobili di cat. D di proprietà di Onlus registrate presso l’apposita anagrafe valgono le disposizioni dell’anno 2013.

 

Valori aree fabbricabili

La disciplina dell’IMU non consente di fare riferimento all’art. 59, comma 1, lett. g), del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446, che permetteva di determinare periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili, al fine della limitazione del potere di accertamento del comune. Per tale motivo i valori pubblicati costituiscono un mero riferimento per il contribuente ai fini del calcolo dell’imposta.

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