TARI – Tassa rifiuti

L’imposta è istituita con la legge di stabilità 2014 in sostituzione della TARES e confermata con Legge 27/12/2019, n.160 – art.1, comma 738.

Il presupposto della Tari è il possesso, l’occupazione o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Il tributo è dovuto da chiunque, persona fisica o giuridica, con vincolo di solidarietà tra i componenti il nucleo anagrafico o tra coloro che usano i locali o le aree stesse.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, la Tari è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della Tari dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

La presenza di arredo oppure l’attivazione anche di uno solo dei pubblici servizi non centralizzati di erogazione di elettricità, calore, gas, utenze telefoniche e/o informatiche, costituiscono presunzione semplice dell’occupazione o conduzione dell’immobile e della conseguente attitudine alla produzione di rifiuti. Per le utenze non domestiche la medesima presunzione è integrata altresì dal rilascio da parte degli enti competenti, anche in forma tacita, di atti assentivi o autorizzativi per l’esercizio di attività nell’immobile o da dichiarazione rilasciata dal titolare a pubbliche autorità.

Anche per l’applicazione della Tari la superficie assoggettabile è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati, misurata al filo interno dei muri, con esclusione di quella parte con altezza minima di m. 1,50.

Indipendentemente da dichiarazioni e/o istanze presentate ad altri uffici comunali per altri fini, resta comunque fermo l’obbligo di presentazione della denuncia di occupazione, variazione o cessazione della tassa rifiuti entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo all’evento.

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