GLOBAL BEER RESPONSIBLE DAY – Bere di qualità e non in quantità

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<Fatevi portatori di quanto apprenderete. Spiegate anche a chi ha qualche anno in meno di voi, quali possono essere le conseguenze quando si bevono alcolici in maniera non consapevole>. L’assessore alla Pubblica istruzione, Isabella Peroni, si è direttamente rivolta ai ragazzi del Falcone, presenti questa mattina (venerdì 2 marzo) nella sala conferenze dell’istituto di piazza San Lorenzo per l’iniziativa inserita nel “Global Beer responsible day”, voluta e organizzata da ABInBev Italia, azienda gallaratese leader nella produzione e nella distribuzione dei principali marchi di birre.

L’esponente della giunta di centrodestra, insieme al vicesindaco Moreno Carù, ha portato i saluti e soprattutto il ringraziamento dell’amministrazione ad ABInBev per l’impego della società con sede in largo Boito in una campagna rivolta in particolare ai ragazzi. <Si è scelta>, ha spiegato Peroni, <una relazione diretta con gli alunni delle quarte e delle quinte perché raggiunti i 18 anni si inizia a guidare e a maggiore ragione bisogna bere “usando la testa”, per non diventare pericolosi anche per gli altri>.

Quella di oggi è stata una lezione molto particolare per l’argomento trattato e per come è stato trattato. Ovvero facendo salire in cattedra gli “Autogol”, popolarissimo trio di youtuber, diventati un fenomeno nazionale tanto da conquistarsi una “vetrina” fissa su Radio 105 e su Rai 2. Un modo per trasmettere un messaggio serio con un linguaggio molto meno serio e perciò per catturare la massima attenzione della “platea”. Il trio si è alternato con Claudio Cippitelli, sociologo fondatore e presidente del Coordinamento nazionale nuove droghe ed esperto di consumi, fenomeni e culture giovanili.

<E’ nostre intenzione preparare i nostri futuri consumatori. La birra è il “social network” numero uno, più di Facebook o Twitter, ma abusarne non significa diventare persone migliori>: Davide Franzetti, amministratore delegato di ABInBev Italia, ha condensato in poche parole la mission dell’azienda e del progetto pilota che riguarda Gallarate, riassunto nell’opuscolo “idee per bere birra” distribuito agli studenti del Falcone. Un decalogo in pena regala, basato sul rispetto (del prodotto) e sulla consapevolezza (di come consumarlo). E Cippitelli ha introdotto il suo intervento proprio partendo dal <rispetto che si deve avere per uno dei prodotti dell’uomo più antichi>. Un rispetto che deve portare il consumatore a trattare la birra <con il piacere di sorseggiarla>, perché conoscendone la storia e appassionandosi ad essa, <diventerà quasi naturale <apprezzarne la qualità, partendo dalla consapevolezza che l’assunzione della birra produce delle conseguenze>. <La ricerca della qualità e non della quantità>, ha sottolineato il sociologo <è un modo per combatterne lo spreco e perciò l’abuso>.

La parte “ludica” della mattinata è stata infine affidata agli “Autogol”, registi e giudici di una gimcana tra birilli rossi da compiere indossando speciali occhiali, in grado di riprodurre l’effetto provocato dall’abuso di alcol. Risultato? Tanti birilli abbattuti, nonostante la semplicità e la brevità del percorso. Esattamente come accadrebbe dopo avere bevuto una birra (o due) di troppo.