COME RICHIEDERE L’ASSEGNAZIONE DI UNA CASA POPOLARE

Per chiedere l’assegnazione di una casa popolare è necessario attendere che venga emanato un Avviso Pubblico riferito all’Ambito territoriale di cui fa parte anche il Comune di Gallarate (Comuni appartenenti al Piano di Zona), come indicato dall’Art. 8 del Regolamento Regionale n.4 del 2017

L’Avviso Pubblico sovracomunale, indicherà:

  • la definizione del nucleo familiare ai sensi dell’Articolo 6 RR 4 del 2017;
  • i requisiti per l’accesso ai Servizi Abitativi Pubblici (SAP) di cui allArticolo 7 RR 4 del 2017;
  • le modalità di presentazione della domanda di assegnazione attraverso la piattaforma informatica regionale;
  • i servizi di supporto per la presentazione della domanda, forniti dagli enti proprietari e dagli enti gestori ai sensi dell’articolo 23, comma 4, della l.r. 16/2016;
  • i criteri di valutazione della domanda e di assegnazione delle unità abitative;
  • i termini, iniziale e finale, per la presentazione della domanda di assegnazione;
  • le modalità e i termini per la presentazione della richiesta di rettifica del punteggio ai sensi dell’articolo 12, comma 7 del RR 4 del 2017;
  • le modalità e i termini per la stipulazione del contratto di locazione;
  • il responsabile del procedimento per ogni Comune ed ALER interessati dall’avviso pubblico.

REQUISITI DI ACCESSO AI SERVIZI ABITATIVI PUBBLICI

A titolo indicativo si riportano i principali requisiti necessari per fare domanda ed accedere ai servizi abitativi pubblici, fissati dall’Articolo 7 RR 4 del 2017

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea, oppure cittadini non comunitari titolari di carta di soggiorno oppure di permesso di soggiorno almeno biennale che esercitano una regolare attività lavorativa subordinata o in proprio;
  • Residenza anagrafica o svolgimento di attività lavorativa in Lombardia da almeno 5 anni;
  • Residenza o svolgimento di attività lavorativa in uno dei Comuni dell’ambito territoriale di riferimento;
  • Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 16.000,00 € e valori patrimoniali mobiliari ed immobiliari inferiori al limite indicato dalla lettera c) dell’articolo Articolo 7 RR 4 del 2017 (vedi prospetto esemplificativo)

                                                              Prospetto esemplificativo:

Numero componenti solo maggiorenni Valore PSE Soglia patrimoniale (valore in euro)
1 persona 1 22.000,00
2 persone 1,57 23.850,00
3 persone 2,04 26.200,00
4 persone 2,46 28.300,00
5 persone 2,85 30.250,00
6 persone 3,2 32.000,00
  • Non essere titolari di diritto di proprietà o altri diritti di godimento di alloggio adeguato (vedi tabella sotto) alle esigenze del nucleo familiare ubicato nel territorio nazionale o all’estero.
Superficie convenzionale in mq
Superficie utile Superficie accessoria Superficie totale Componenti nucleo familiare
45 9 54 1 – 2
60 12 72 3 – 4
75 15 90 5 – 6
95 19 114 7 o più

Tale disposizione non si applica al coniuge legalmente separato o divorziato in condizioni di disagio economico che a seguito di provvedimento dell’Autorità Giudiziaria è obbligato al versamento di assegno di mantenimento dei figli, e che pur essendo proprietario (anche insieme all’altro coniuge o ex coniuge) dell’alloggio in cui risiedono i figli, non può viverci.

Ai sensi del DPR 445/2000 e s.m.i., i cittadini di stati NON appartenenti all’Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia, devono produrre, in fase di verifica dei requisiti, per ogni componente del nucleo familiare un’attestazione rilasciata delle autorità del paese di origine che certifichi il possesso o meno di proprietà immobiliari (se ci sono devono essere indicati i dati ed in particolare la superficie e il valore patrimoniale). Tale documento deve essere autenticato, insieme alla sua traduzione in italiano, dall’ambasciata o dal consolato italiano nel paese d’origine. Per i paesi che sono firmatari della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961, l’autenticazione dell’ambasciata italiana può essere sostituita da un traduttore ufficiale che appone un’Apostille sulla traduzione/autenticazione;

  • Assenza, nei precedenti 5 anni, di provvedimenti di decadenza o annullamento dell’assegnazione in locazione di alloggio sociale o di Servizi Abitativi Pubblici (se sono decorsi 5 anni è necessario anche aver saldato eventuali debiti contratti);
  • Assenza, nei precedenti 5 anni, di eventi di occupazione di unità immobiliari (se sono decorsi 5 anni è necessario anche aver pagato eventuali danni);
  • Non aver ceduto in tutto o in parte l’alloggio precedentemente assegnato o sue pertinenze;
  • I nuclei familiari con ISEE inferiore a 3000,00 € per presentare domanda devono essere in possesso dell’attestazione delle condizioni di indigenza rilasciata dai servizi sociali;
  • Ai nuclei familiari appartenenti alla categoria “Forze di Polizia” non si applicano i requisiti riferiti al periodo di residenza di almeno 5 anni in Lombardia, al limite ISEE ed al possesso di proprietà immobiliari in Italia e all’estero;

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande potranno essere presentate, nel periodo indicato dall’Avviso pubblico, solo per via informatica, accedendo alla piattaforma regionale dei Servizi Abitativi Pubblici, accreditandosi con la CRS (Carta Regionale dei Servizi), oppure con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Per l’inserimento della domanda è necessaria anche una marca da bollo da 16 €, pagabile direttamente per via informatica, oppure inserendo il codice della marca da bollo.

Per i cittadini in difficoltà, per la compilazione delle domande, sarà anche possibile avvalersi del supporto delle strutture indicate nell’avviso pubblico, che provvederanno ad accreditare l’utente che dovrà presentarsi munito di CRS/CNS e relativo PIN (occorre anche una mail o un telefonino per ricevere il codice di accesso) oppure di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ed all’inserimento delle istanze nella piattaforma regionale dei Servizi Abitativi Pubblici.

La domanda dovrà indicare a quale alloggio disponibile si riferisce e si potranno indicare al massimo 5 unità abitative definendone l’ordine di preferenza.

L’alloggio dovrà essere ubicato nel proprio comune di residenza o di svolgimento dell’attività lavorativa e dovrà risultare congruo per il proprio nucleo familiare (vedi tabella sotto).

Superficie residenziale
Numero componenti Valori minimi Valori massimi
1 28 mq 46 mq
2 38 mq 55 mq
3 48 mq 65 mq
4 58 mq 80 mq
5 68 mq 93 mq
6 78 mq Nella superficie massima disponibile

Qualora non siano presenti unità abitative disponibili nel proprio comune di residenza o di svolgimento dell’attività lavorativa, sarà possibile indicare un alloggio ubicato in altro comune dello stesso ambito territoriale (stesso piano di zona).

Al fine di scegliere l’alloggio oggetto della propria domanda, le unità abitative assegnabili saranno pubblicate nella piattaforma informatica regionale con l’indicazione, per ciascuna di esse, dei seguenti elementi:

a) ente proprietario;

b) zona, frazione o municipio;

c) superficie utile residenziale;

d) numero dei vani e fotografie dell’unità abitativa e, ove possibile, dello stabile;

e) piano;

f) presenza di ascensore;

g) presenza di barriere architettoniche;

h) tipologia di riscaldamento;

i) stima delle spese per i servizi;

j) numero di domande presentate.

FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE

Al termine del periodo di presentazione delle domande, entro 5 giorni dalla scadenza, i Comuni e le ALER approvano per ogni alloggio disponibile indicato nell’Avviso Pubblico, le graduatorie provvisorie.

Tali graduatorie saranno consultabili sia nella piattaforma regionale dei servizi abitativi pubblici, sia nei siti istituzionali dei Comuni (Albo pretorio) e delle ALER.

Solo in caso di certificato d’invalidità rilasciato entro la data di pubblicazione della graduatoria, ma successivamente alla domanda, sarà possibile presentare richiesta di rettifica del punteggio (articolo 12, comma 7 del RR 4 del 2017).

Ad ogni domanda presentata, in base al periodo di residenza in Lombardia e nel Comune, alle condizioni abitative, familiari ed economiche dichiarate nell’istanza viene attribuito un punteggio, che concorre alla formazione delle graduatorie, così come indicato nell’Allegato 1 del Regolamento Regionale n.4 del 2017.

Perciò è importante ricordare che qualora dovessero emergere dichiarazioni non corrispondenti al vero (in fase di presentazione dell’istanza o in fase di presentazione della documentazione richiesta prima dell’assegnazione), oltre alla cancellazione della domanda dalla graduatoria, vi è l’obbligo di segnalazione all’Autorità Giudiziaria, poiché le dichiarazioni mendaci sono penalmente perseguite (art. 76 del DPR 445/00).

Si consiglia, pertanto, prima di inoltrare la domanda, di leggere attentamente quanto si sta dichiarando ed in caso dovessero sorgere dei dubbi, di informarsi prima.

A titolo esemplificativo:

  • se si possiede una quota di una proprietà immobiliare (case, fabbricati o terreni) ereditata insieme ad altri, non bisogna assolutamente dichiarare che non si possiedono proprietà immobiliari, così come se l’abitazione è stata pignorata, ma non è ancora stata venduta all’asta giudiziaria;
  • se non si è sicuri del periodo di residenza continuativa nel Comune ed in Lombardia (attenzione che se si è stati cancellati per irreperibilità, la residenza continuativa decorre dalla data di reiscrizione all’anagrafe) , meglio chiedere all’anagrafe l’esatta data di iscrizione (o di reiscrizione in caso di cancellazione per irreperibilità), poiché in caso di errore l’istanza verrà cancellata e si procederà alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria.

Le graduatorie sono riferite ad ogni singolo alloggio (a differenza della precedente normativa non esiste una graduatoria unica), pertanto dureranno solo il tempo necessario per assegnare gli alloggi indicati nell’avviso pubblico, dopodiché tutte le altre domande decadranno immediatamente ed automaticamente (a differenza della precedente normativa le domande non durano 3 anni, ma decadono immediatamente dopo l’assegnazione dell’alloggio a cui si riferiscono).

CATEGORIE DI APPARTENENZA

L’Articolo 14 del RR 4 del 2017 definisce le categorie sociali di appartenenza e le quote ad esse associate per l’assegnazione degli alloggi disponibili indicati nell’Avviso Pubblico.

E’ meglio precisare che l’assegnazione non dipende solo dal punteggio ottenuto, ma anche dalla categoria di appartenenza.

Infatti, il 20 % degli alloggi disponibili per ogni ente proprietario (Comune, ALER o altri soggetti accreditati) sono riservati ai nuclei familiari in condizione di indigenza, ed i restanti alloggi verranno assegnati nel rispetto delle quote previste per le altre categorie:

a) Anziani: 30% (nuclei formati al massimo da due componenti di cui almeno uno con età maggiore a 65 anni e l’altro se di età inferiore totalmente inabile al lavoro, oppure almeno uno dei due componenti deve avere più di 75 anni)

b) Famiglie monoparentali: 20% (nuclei composti da una sola persona con eventuali minori a carico)

c) Disabili: 15% (presenza nel nucleo familiare di almeno un componente con invalidità superiore al 66%)

d) Famiglie di nuova formazione: 20% (nuclei da costituirsi prima dell’assegnazione o costituitisi al massimo nei due anni precedenti la data di presentazione della domanda, con matrimonio, unione civile, ecc. Possono anche esserci minori)

e) Appartenenti alle forze di polizia: 10% (nuclei con all’interno uno o più apparenti alle forze di polizia)

f) Altre categorie di rilevanza sociale: 5%

Nel Piano Annuale i Comuni possono incrementare o ridurre fino al 5% le quote riservate per ogni categoria e definire le caratteristiche di altre categorie di rilevanza sociale. Pertanto le quote definitive e le caratteristiche di altre categorie di rilevanza sociale saranno indicate nell’Avviso Pubblico.

Possono presentare la domanda anche coloro che non rientrano in nessuna di queste categorie, ma l’assegnazione sarà possibile solo in caso di alloggi disponibili non assegnati a nessun nucleo appartenente ad una delle categorie precedentemente elencate.

Possibili aggiornamenti della Normativa in vigore

Il Regolamento Regionale n°4 del 2017 che disciplina i Servizi Abitativi Pubblici, conclusa una prima fase sperimentale, è tuttora soggetto a possibili modifiche da parte di Regione Lombardia, pertanto le informazioni sul sito potranno essere modificate al fine di comunicare eventuali aggiornamenti.

Allegati:

NORMATIVA REGIONALE

Regolamento Regionale 4 del 2017

Allegato 1 del Regolamento Regionale n.4 del 2017

Legge Regionale 16 del 2016

Articolo 6 RR 4 del 2017 (definizione di nucleo familiare)

Articolo 7 RR 4 del 2017 (requisiti di accesso)

Art. 8 del Regolamento Regionale n.4 del 2017 (Avviso Pubblico)

Articolo 14 del RR 4 del 2017 (Categorie di appartenenza)