Per la “Bretella di Gallarate” ecco 133 milioni di euro

I soldi per la “Bretella di Gallarate” ci sono. L’opera, prevista dal “Patto per la Lombardia”, ha avuto l’ok di Roma che ha sbloccato i fondi, 133 milioni di euro. Il soggetto attuatore è ANAS.

L’infrastruttura fa parte di un progetto più ampio, quello della variante alla S.S. 341 (costo complessivo 261 milioni di euro), composta da un tratto tra l’autostrada A8 e la superstrada 336 a due corsie per senso di marcia, e da un tratto tra la 336 e Vanzaghello a una corsia, denominato “Variante Samarate”. Lo sviluppo “gallaratese” dell’intervento è di 2,5 chilometri.

La “Bretella” permetterà l’allacciamento al futuro sistema viabilistico pedemontano, consentendo quindi sia il collegamento delle aree a nord della Provincia di Milano e, a sud, della Provincia di Varese con l’aeroporto di Malpensa, sia il collegamento di quest’ultimo con le aree centrali ed orientali lombarde. Un’opera ritenuta di fondamentale importanza anche per alleggerire i flussi tuttora gravanti sulla superstrada.

Il tracciato avrà inizio in corrispondenza dello svincolo della 336 Nord dopo aver superato il Terminal intermodale “Hupac” (il punto dove termine il proseguimento di viale dell’Unione Europea) e l’area di espansione dei torrenti Rile e Tenore con passaggio che costeggia le vasche di spagliamento dei due corsi d’acqua.

<La bretella in questione>, si legge nella relazione tecnica, <ponendosi per conformazione logistica in una posizione complessa, sia a livello di infrastrutture esistenti, sia a livello di attività produttive e sia a livello ambientale e idrologico, risulta essere la parte più delicata dell’intero tracciato. Sono infatti presenti quattro svincoli: svincoli, il primo, quello della S.S. 336 nord, è a raso, in quanto svincolo terminale, e consente al flusso veicolare la percorrenza in direzione da e per l’ aeroporto Malpensa con la bretella di Gallarate e lo svincolo della Pedemontana Lombarda. Il successivo svincolo denominato di Sciarè, permette soltanto tre manovre escludendo la manovra che consente il collegamento tra chi proviene da Vanzaghello ed è diretto a Gallarate. L’ultimo svincolo risulta complementare allo svincolo previsto per la Pedemontana>.

Il progetto preliminare dell’opera era stato approvato dal Cipe nel 2008, mentre quello definitivo dell’intero intervento è stato trasmesso da Anas al ministero delle infrastrutture e dei trasporti il 2 dicembre 2011.

La mancanza di copertura finanziaria ha reso necessario ipotizzare l’approvazione di uno stralcio prioritario realizzabile con fondi già assegnati, ovvero i 133 milioni destinati alla “Bretella di Gallarate”.

<Gli ottimi rapporti con il Pirellone hanno contribuito ad avere il necessario sostengo al progetto. La Regione era a Roma con noi e il comune di Cassano Magnago, mentre era assente ingiustificata la Provincia di Varese>, spiega il sindaco Andrea Cassani. Il primo cittadino non si sbilancia sui tempi di realizzazione: <Intanto registriamo con soddisfazione questo primo importantissimo passo, guardano al futuro auspico che i lavori possano iniziare entro un anno e mezzo>.