Si avvicinava alle donne a piedi da sole e, senza scendere dall’auto, si esibiva e si toccava le parti intime. Dopo una serie di segnalazioni frammentarie, la polizia locale di Gallarate è risalita alla persona che per settimane si è “esibita” nelle vie attorno alla zona pedonale cittadina. Al giovane (22 anni, italiano con un lavoro regolare e la faccia del bravo ragazzo) è stata comminata una sanzione di 10mila euro, come previsto dalla legge in vigore dopo la depenalizzazione dei reati per atti osceni in luogo pubblico.

Decisiva, per il buon esito delle indagini, la richiesta di aiuto ricevuta al comando di una donna affiancata dal giovane prima in piazza Giovine Italia e pochi minuti dopo in una strada adiacente. A differenza delle altre vittime del maniaco, lei è riuscita ad annotare per intero il numero di targa della Fiat Panda bianca, ultimo modello. La stessa utilitaria che sembrerebbe essere stata utilizzata dall’esibizionista in occasione di altri abbordaggi, identici nei modi e negli orari (dalle 19 alle 20, al termine del normale orario di lavoro).

Una volta raccolti gli elementi utili, gli agenti sono risaliti al responsabile che, come unica “precauzione”, si era preoccupato di utilizzare un’auto non intestata a lui. Ma quando l’effettivo proprietario della Panda si è visto arrivare i vigili a casa, non ha fatto altro che fornire il nome e il cognome di chi ha in uso il veicolo.

Il ragazzo, da parte sua, non ha avuto difficoltà ad ammettere la propria responsabilità circa l’episodio di piazza Giovine Italia. Per quanto riguarda le altre numerose segnalazioni, molte delle quali comprese nell’area tra via XX Settembre e il parcheggio di piazzale Europa, la polizia locale sta lavorando per attribuirgliele, partendo dai racconti delle vittime che hanno sempre parlato di un giovane al voltante di una Fiat Bianca. Testimonianze accompagnate in alcune circostanze anche da parte dei numeri della targa, che combacerebbero con quelli dell’automobile in uso alla persona sanzionata.

Si tratta del terzo caso di questo genere smascherato in città, dalla sola polizia locale, negli ultimi quattro mesi.

Francesca Caruso, assessore alla Sicurezza, coglie l’occasione per rimarcare l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine: <Questo brutto episodio dimostra, ancora una volta, quanto siano importanti le segnalazioni dei cittadini per il buon esito delle indagini. Rinnovo perciò l’appello ai gallaratesi di chiamare senza esitare la polizia locale quando si trovano coinvolti in qualità di vittime o quando assistono a qualche reato. Collaborare è fondamentale>.

 

Risale invece al giorno prima, la scoperta di una patente falsa utilizzata da un cittadino di origine ecuadoregna di 58 anni. L’uomo, come se nulla fosse, ha mostrato il documenti nel corso di un controllo stradale, disposto dalle polizia locale dei Due Galli. Gli agenti hanno subito capito che qualcosa non quadrava, dubbi confermati dalle verifiche immediatamente attivate. La patente è infatti risultata falsa, comprata probabilmente a caro prezzo per sostituire quella revocata nel 2013, dopo che l’automobilista era stato sorpreso al volante con il documento sospeso per guida in stato di ebbrezza.