Descrizione
STRUTTURE RICETTIVE E LOCAZIONI BREVI: NO ALL’IDENTIFICAZIONE “DA REMOTO”
Il Ministero dell’Interno, con circolare del 18 novembre 2024, Prot. 0038138 , ha fornito indicazioni puntuali sull’identificazione degli ospiti nelle strutture ricettive. È stato ribadito che la procedura di identificazione de visu è obbligatoria e che non sono consentite modalità di check-in completamente automatizzate, come la trasmissione da remoto dei documenti e accesso negli alloggi con codice di apertura automatizzata . Tale misura risponde all’esigenza di garantire maggiore sicurezza pubblica e prevenire eventuali rischi legati alla criminalità o al terrorismo. Gli operatori delle strutture sono tenuti a verificare personalmente i documenti di identità degli ospiti al momento del check-in e a registrarli nei sistemi informatici dedicati, garantendo il rispetto delle normative vigenti in particolare riferimento a quanto disposto dall’articolo 109 (TULPS) . La mancata osservanza di tali obblighi può comportare sanzioni amministrative e rappresenta un rischio per l’ordine pubblico. Questa disposizione si applica a tutte le tipologie di strutture ricettive, incluse le locazioni brevi, che sono sempre più diffuse nel panorama turistico nazionale. Ai sensi della citata circolare: i gestori di strutture ricettive alberghiere e non alberghiere, i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali ( locatori o sublocatori che locano immobili o parti di esso con contratti di durata inferiore a 30 giorni) sono tenuti a verificare di persona la corrispondenza tra persone alloggiate e documenti forniti comunicando alla Questura tramite il portale Servizio Alloggiati web .