Descrizione
La Chiesa di San Antonio Abate sorge nella zona centrale della città e si affaccia su Piazza Ponti. Risale alla seconda metà del ‘700 su progetto del canonico Biagio Bellotti di Busto Arsizio. Il Bellotti è riuscito a conferire armoniosità alla chiesa, curandone non solo il progetto architettonico, ma anche quello decorativo e degli altari.
Sorge sui resti di un antico Oratorio che, dalla sua origine nel XIV secolo ha sempre funzionato come sede di Scuole e Confraternite. All’epoca di S. Carlo vi aveva sede una Scuola di Disciplini, cioè di laici votati alla preghiera e alle opere di misericordia verso gli ammalati e bisognosi e, dal XVII secolo, erano attive le Confraternite di S. Marta e di S. Luigi Gonzaga.
La storia della chiesa di S. Antonio è sempre stata legata alle proposte di abbattimento (già nel 1788 si voleva erigere al suo posto una scuola di filatura con una manifattura di cotone), di tutela di conservazione e di continui restauri, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Il culto di S. Antonio Abate, l’eremita della Tebaide, vissuto a cavallo tra il III e il IV secolo d.C., è sempre stato vivo nella nostra zona, sia come protettore degli animali, sia a salvaguardia del fastidioso “Fuoco di S. Antonio” e dei malanni in genere. In passato era usanza la benedizione degli animali domestici davanti alla chiesa nel tardo pomeriggio del 17 gennaio e l’oleografia del Santo era di norma sulla porta di ogni stalla e nelle case coloniche.
(credit: Proloco Gallarate)