Descrizione
La prestigiosa sede del Museo archeologico – storico – artistico della Società Gallaratese per gli Studi Patri è quanto rimane di un convento francescano edificato nel 1234 di cui, la parte superstite, costituisce metà del chiostro settentrionale dei due che esistevano in origine.
Il cortile e il portico del chiostro gotico, sede del Museo, ospitano un sarcofago e un coperchio di sarcofago romani, alcuni materiali medievali tra cui elementi architettonici, lapidi e due statue provenienti dal castello di Jerago.
Le collezioni archeologiche, disposte secondo un criterio cronologico, occupano le prime tre sale del museo: nella prima sono ospitati i reperti preistorici provenienti dalle stazioni palafitticole del varesotto, cui va ascritta anche una notevole piroga monoxile dal lago di Monate, e il cospicuo materiale protostorico da Malpensa, Golasecca e Castelletto Ticino.
La seconda sala ospita una pregevole raccolta di epigrafi e parte dei reperti romani che continuano anche nella terza sala dove, oltre alla ricostruzione di una tomba alla cappuccina rinvenuta a Gallarate, si colloca il pluteo marmoreo della Basilica di San Giovanni di Castelseprio. Al piano superiore è ospitata la pinacoteca, la raccolta di stemmi ed epigrafi e la collezione di sculture e bozzetti.
Il Museo, che raggiunge in questi anni la configurazione attuale, completato dalla ricca biblioteca tematica e dal prezioso archivio di documenti sulla città, costituisce un significativo osservatorio sulla storia artistica e archeologica del territorio gallaratese.