Descrizione
La Casa del Fascio (o Palazzo Minoletti), situata in Piazza Garibaldi a Gallarate, è stata progettata dall'architetto milanese nel 1938 e realizzata nei due anni successivi. Essa prevede un tema e uno stile architettonico che Minoletti aveva già affrontato per gli edifici scolastici. Qui l'architetto lavora su un'area precedentemente occupata dall'albergo "Dei Tre Re", in posizione tale da creare un fronte, leggermente concavo, verso la piazza Garibaldi e completando l'isolato di cui fanno parte la Chiesa di San Pietro e la Casa Caroli.
La facciata principale della Casa del Fascio si caratterizza per la grande vetrata a doppia altezza leggermente aggettante che permette sia la trasparenza verso la sala interna che in origine La fotografia della Casa del Fascio è stata eseguita da Maurizio Montagna appositamente per la mostra Giulio Minoletti. Visioni urbane di Maurizio Montagna a cura di K. Accossato e L. Trentin, tenutasi dal 17 gennaio al 22 febbraio 2009 presso la Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate serviva per le adunanze sia, e soprattutto, di denotare la casa del Fascio come una casa di vetro, ossessione carica di significati simbolici tipici dell'architettura dei primi decenni del XX secolo.
La parte nord dell'edificio è rivestita in ceramica verde-azzurra e ne caratterizza il volume come un monolito.
Un'ampia scalinata in granito caratterizza il fronte principale e gli conferisce un carattere monumentale.
I corpi laterali si innestano a "C" con quello principale e sono più bassi di lui di tre piani. Lo snodo tra questi elementi è risolto dalle superfici vetrate che chiudono l'ampio corridoio di distribuzione interna.
La Casa del Fascio, con questa sua soluzione architettonica assolve la necessità primaria di definire il limite dello spazio pubblico.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale l’edificio diventò sede dell’agenzia delle Entrate e lo rimase fino al 2002, quando venne chiuso definitivamente. Nel febbraio 2009 Palazzo Minoletti venne acquistato dal comune di Gallarate. (credit: https://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte-contemporanea/schede/A0090-00020/)