Descrizione
Il progetto della “Casa del Popolo” di cui faceva parte il Teatro, fu affidato all’apprezzato Studio d’Ingegneria e Architettura “Filippo Tenconi e Carlo Moroni”, che aveva firmato i più prestigiosi edifici costruiti in città dall’inizio del Novecento.
Il Teatro fu inaugurato il 30 ottobre del 1921: la struttura, su tre piani, aveva una capienza di 220 posti e uno scalone che portava ai due loggiati di 19 posti ciascuno. Nel salone teatro si davano spettacoli cinematografici, commedie, opere liriche. Per undici mesi si alternarono sul palcoscenico le opere di autori come Shakespeare, Donizetti, Bellini, oltre che della Compagnia Filodrammatica costituita a Gallarate in quegli anni.
Undici mesi di storia, in cui Gallarate respirò un’atmosfera da Belle Epoque: tanto durò la prima vita del Teatro del Popolo, prima di essere bruscamente interrotta nel settembre 1922, quando un attacco fascista portò alla distruzione e allo sgombero del Teatro, che chiuse i battenti per tutto il Ventennio.
Negli anni ’50 divenne sede dell’Associazione pugilistica “Ausano Ruggeri”, che dal 1956 ebbe in concessione i locali.
Nel 2003, il Comune di Gallarate ebbe l’idea di restituire alla cittadinanza uno spazio nuovo e funzionale, che potesse ospitare nuovamente la grande scuola teatrale italiana. Il restauro fu curato dall’Ufficio Tecnico Comunale sotto la supervisione della Sovrintendenza, portato a termine nel rispetto della struttura e delle decorazioni originarie.
La gestione degli spazi e della programmazione artistica fu assunta nel 2006 dalla Fondazione Culturale 1860 Gallarate Città, passando poi a diverse associazioni del territorio, fino al 2021, quando il Teatro divenne la seconda sede del Conservatorio Puccini.